Il fermo nazionale degli autotrasportatori, indetto unicamente da Trasportounito, dal 31 marzo prossimo, è una scelta obbligata.
Obbligata da un mercato distorto da una normativa malata che mette in ginocchio la stragrande maggioranza delle imprese del settore, oppresse dall’ indebitamento e dai ricatti di una committenza che sta svolgendo un pressing per far fallire la protesta.
Obiettivo impedire che vengano messe a punto le nuove regole per il mercato, la sicurezza, le misure per far fronte alla carenza di conducenti nonché la corretta pianificazione della funzionalità delle infrastrutture. Trasportounito contesterà alla committenza, anche singolarmente, ogni forma di intimidazione, applicazione di vincoli inesistenti e sottomissioni irregolari.